Femmina Lingua Lunga

Storia di Rita Atria

21 aprile 2024

Il 21 aprile alle 18.30 al Teatro della Chiesa di San Sabino, Viale Caduti del 28 Luglio 1943 nr. 5 a Bari, soci e clienti sono invitati alla Lettura scenica di "Femmina lingua lunga" di Teodora Mastrototaro. 

L'evento è inserito nelle attività di sensibilizzazione della giornata del 21 marzo, Giornata della Memoria e dell’impegno delle vittime innocenti delle mafie di Libera. 

Il monologo racconta la storia di Rita Atria, giovane ragazza siciliana appartenente a una famiglia mafiosa che decise di denunciare la sua famiglia, aiutata dal giudice Paolo Borsellino, che divenne suo forte riferimento, talmente importante che dopo la strage di via D'Amelio, Rita, a soli 17 anni, decide di togliersi la vita gettandosi dal settimo piano del palazzo romano dove viveva in segreto.

Qui si racconta il punto di vista della madre di Rita Atria, Giovanna Cannova, che non ha mai ammesso e quindi rinnegato l'appartenenza ad una famiglia mafiosa, mentre ha rinnegato sua figlia, Rita. Leitmotiv della drammaturgia è la metafora del gregge, con il suo portato evangelico e la sua straniante riproposizione nel lessico distorto di Cosa Nostra.

Testo: Teodora Mastrototaro
Sonorizzazioni: Daniele Vergni
Voce Rita Atria: Noa Persiani
Voci del Popolo: Maria Elena Germinario
Interviene: Don Angelo Cassano, referente Regionale di Libera
Con la partecipazione di alcuni familiari vittime di mafia.

L'evento è gratuito e aperto a tutti, per info: teresa.nicoletti@alleanza3-0.coop.it.

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