La violenza fa rumore. Facciamone di più.

Per il 25 novembre, Coop Alleanza 3.0 sostiene i centri antiviolenza con 70mila euro e rilancia le iniziative dedicate a Giulia Cecchettin, tra cinema e solidarietà

Una donna italiana su tre ha subìto violenza fisica o sessuale nel corso della vita adulta. È il 31,9%, secondo i dati Istat diffusi nel 2026. E per troppe donne la violenza comincia ancora prima: circa 3 milioni di italiane dichiarano di aver subìto violenze fisiche o sessuali prima dei 16 anni.

Numeri che fanno male. Numeri dietro ai quali ci sono persone, storie, vite. E che ci ricordano quanto la violenza di genere non sia un'emergenza da affrontare soltanto quando conquista le prime pagine dei giornali, ma un problema culturale e sociale che ci riguarda ogni giorno.

Il 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, è un'occasione per ricordarlo. Ma soprattutto per agire.

Per questo Coop Alleanza 3.0, nell'ambito del progetto Close the Gap, rinnova il proprio impegno contro la violenza di genere attraverso gesti concreti, iniziative di sensibilizzazione e progetti che mettono al centro il rispetto, l'educazione e la libertà delle donne.

70mila euro per chi ogni giorno è al fianco delle donne

Ci sono porte che, quando si aprono, possono cambiare una vita. Sono quelle dei Centri antiviolenza (Cav), luoghi di ascolto, accoglienza e protezione, dove le donne che subiscono violenza possono trovare sostegno e intraprendere un percorso verso l'autonomia.

Per rafforzare questa rete fondamentale, Coop Alleanza 3.0 dona 70mila euro a oltre 30 Centri antiviolenza provinciali attivi nei territori in cui opera la Cooperativa. Un contributo concreto a chi, ogni giorno, accompagna le donne nei percorsi di uscita dalla violenza, offrendo ascolto, competenze e strumenti per ricominciare.
 

Scarica l'elenco dei Cav
 

Chiedere aiuto è il primo passo per uscire dalla violenza. Oltre a rivolgersi direttamente ai Centri antiviolenza, è possibile contattare il 1522, il numero nazionale antiviolenza e stalking promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, gratuito e attivo 24 ore su 24, tutti i giorni, sia da rete fissa sia da cellulare e anche tramite chat.

Il servizio, disponibile in diverse lingue, garantisce anonimato e riservatezza. Le operatrici specializzate offrono ascolto, informazioni e orientamento, aiutando a individuare il percorso più adatto e, quando necessario, a entrare in contatto con i Centri antiviolenza, le Case rifugio e gli altri servizi di protezione presenti sul territorio. Il servizio può inoltre valutare le situazioni di rischio e attivare le procedure previste per i casi di emergenza.

Perché nessuna donna deve sentirsi sola. E sapere a chi rivolgersi può fare la differenza.

Per Giulia, perché la violenza non abbia più spazio

Aiutare chi subisce violenza è fondamentale. Ma altrettanto importante è lavorare perché quella violenza non si ripeta. Significa educare al rispetto, riconoscere gli stereotipi, imparare a costruire relazioni libere dalla sopraffazione.

È anche il messaggio che continua a vivere nella storia di Giulia Cecchettin, la giovane di 22 anni uccisa dall'ex fidanzato nel novembre 2023. Un femminicidio che ha scosso profondamente il Paese e acceso un dibattito collettivo sulla violenza di genere e sulle sue radici culturali.

Da quel dolore, la famiglia di Giulia ha scelto di far nascere qualcosa di importante: la Fondazione Giulia Cecchettin, impegnata a promuovere l'educazione alle relazioni, la cultura del rispetto e la prevenzione della violenza di genere.

E proprio uno dei grandi amori di Giulia, il disegno, diventa oggi un piccolo gesto di solidarietà.

Nei negozi Coop tornano la borsa-zaino in tela e arriva un nuovo astuccio, entrambi decorati con un disegno originale di Giulia e realizzati in edizione limitata.

I due articoli possono essere acquistati separatamente, da novembre 2026 a febbraio 2027. Per ogni borsa-zaino o astuccio venduto, Coop Italia devolverà 50 centesimi alla Fondazione Giulia Cecchettin, a sostegno dei progetti di educazione, formazione e prevenzione della violenza di genere.

Un modo per portare con sé un pezzetto della creatività di Giulia e contribuire a trasformare il ricordo in un impegno concreto.

«Se domani non torno»: la storia di Giulia arriva al cinema

La storia di Giulia continua a far riflettere anche attraverso il cinema. Dal 5 novembre arriva nelle sale Se domani non torno, il film diretto da Paola Randi e ispirato a Cara Giulia, il libro scritto da Gino Cecchettin insieme a Marco Franzoso.

La pellicola racconta la storia della famiglia Cecchettin dopo il femminicidio di Giulia. Ma non è un film sull'assassino, né la ricostruzione di un fatto di cronaca. È soprattutto il racconto di una famiglia che sceglie di trasformare un dolore immenso in una battaglia per il cambiamento.

Con Filippo Timi nei panni di Gino Cecchettin e Sabrina Martina in quelli di Giulia, il film invita a riflettere sulle radici culturali della violenza, sugli stereotipi e sull'importanza di educare al rispetto e alle relazioni.

Coop sostiene il film in qualità di media partner, promuovendone la visione e organizzando anche proiezioni dedicate alle scuole, accompagnate da momenti di confronto e riflessione. Parte dei proventi della pellicola contribuirà a finanziare le attività della Fondazione Giulia Cecchettin.

Un modo per portare il dibattito oltre lo schermo e coinvolgere soprattutto le nuove generazioni, perché il cambiamento comincia anche dalle parole che scegliamo, dai comportamenti che impariamo e dalle relazioni che costruiamo.

Il cambiamento passa anche dai nostri territori

La violenza di genere non si combatte soltanto con le parole, ma anche creando occasioni per incontrarsi, confrontarsi e costruire una cultura del rispetto.

Per questo, accanto al sostegno ai Centri antiviolenza e alle iniziative dedicate a Giulia Cecchettin, Coop Alleanza 3.0 promuove e sostiene, insieme alle realtà locali, appuntamenti e iniziative di sensibilizzazione nei territori in cui è presente.

Eventi, incontri e momenti di riflessione per tenere alta l'attenzione sulla violenza di genere, riconoscerne le diverse forme e contribuire a prevenirla. Perché il cambiamento nasce anche nelle nostre comunità, attraverso la partecipazione e l'impegno di tutte e tutti.

L'elenco delle iniziative è in continuo aggiornamento.

Veneto
Emilia Romagna
Puglia


Veneto

  • San Donà di Piave (Ve) - 25 novembre ore 21
    Proiezione del film Se domani non torno presso il Cinema Don Bosco durante una serata promossa dal Consiglio di Zona soci. Ingresso gratuito per tutti i minorenni; ingresso omaggio per i soci di Coop Alleanza 3.0 previa esibizione della Carta socio; ingresso a 3€ per maggiorenni non possessori di Carta socio. Gli ingressi saranno consentiti fino a esaurimento dei 390 posti disponibili. Non è prevista prenotazione di posti.

Emilia Romagna

  • Castelnuovo Rangone e Montale (Mo) - dal 7 al 29 novembre
    Un ricco programma di iniziative che attraversano l'arte, il teatro, la musica, la lettura e la partecipazione collettiva, promosso dal Comune di Castelnuovo Rangone insieme alle associazioni del territorio, con la collaborazione di Coop Alleanza 3.0. Per tutto il periodo, il Torrione di Castelnuovo si illumina di rosso, simbolo dell'impegno contro la violenza sulle donne. Si comincia sabato 7 novembre, alle ore 16.30, con l'inaugurazione della mostra “Di corpo, di latte, di cielo” dell'artista Giulia Bonora, nella Sala Michela Murgia della Biblioteca Luis Sepúlveda, in via Fermi 1 a Castelnuovo Rangone. Realizzata in collaborazione con Ricognizioni sull'Arte APS e Circolo Caos APS, la mostra sarà visitabile fino al 29 novembre, ogni sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Domenica 22 novembre, alle ore 9, sarà invece il momento di “Liberate! Camminata tra le panchine rosse di Castelnuovo e Montale”, un'iniziativa a cura di MuoviCastelnuovo che invita a mettersi in cammino insieme, attraversando i luoghi simbolo della sensibilizzazione contro la violenza di genere. La partenza è prevista dalla panchina rossa di piazza Papa Giovanni XXIII, a Castelnuovo Rangone, con due percorsi ad anello di diversa lunghezza, fino alla panchina rossa di Montale e ritorno. Sempre domenica 22 novembre, alle ore 17, l'Auditorium Bavieri, presso le Scuole Medie in piazza Brodolini a Castelnuovo Rangone, ospiterà “Abbecedario: voi siete qui, ovunque”, uno spettacolo con Annalisa Vandelli, accompagnato dal canto di Sandra Cartolari e del Gospel Experience Choir e dalle musiche di Alessandra Fogliani, con la regia di Silvia Stanzani. L'appuntamento è realizzato in collaborazione con Circolo Caos APS. Il programma proseguirà sabato 28 novembre, alle ore 16, nella Sala delle Mura, in via della Conciliazione 1/A a Castelnuovo Rangone, con “Femmina penso se penso una gioia”, un incontro di narrazioni e letture affidate alle voci di Simone Maretti e Barbara Spezzani, a cura di L'Apostrofo APS. A chiudere il calendario sarà “Spazio al rispetto”, in programma domenica 29 novembre, dalle ore 10, allo Spazio Libra di via Campania 24 a Montale. L'appuntamento, “Photobooks for Breakfast”, propone un momento di incontro tra cornetti, caffè e libri fotografici da sfogliare e commentare insieme, per dare spazio al dialogo e alla condivisione. L'iniziativa è a cura di CSI Modena, in collaborazione con l'associazione Sugar Paper. Per informazioni: Ufficio Cultura del Comune di Castelnuovo Rangone, tel. 059 534802 – www.comune.castelnuovo-rangone.mo.it.

  • Castelvetro di Modena (Mo) - 26 novembre ore 20:30
    Alla Sala Civica Pake
    va in scena “Come se io non ci fossi”, una serata di letture e musica dedicata alla violenza sulle donne nei conflitti bellici, organizzata dal Comune di Castelvetro insieme al gruppo di lettura “Leggere in Castello”, con la collaborazione di Coop Alleanza 3.0. Il reading, curato da Letizia Ferri Caselli e ispirato all'omonimo libro della scrittrice Slavenka Drakulić, ripercorre le violenze subite dalle donne durante i conflitti che hanno segnato l'Europa negli ultimi novant'anni. Attraverso parole e musica, l'iniziativa invita a riflettere su una delle forme più drammatiche della violenza di genere, quella che trasforma il corpo delle donne in un campo di battaglia, lasciando ferite profonde nelle persone e nelle comunità. Un momento di ascolto e memoria collettiva, per dare spazio a storie troppo spesso rimaste nell'ombra e ricordare quanto sia importante riconoscere e contrastare ogni forma di violenza. Grazie alla collaborazione con Coop Alleanza 3.0, ogni partecipante riceverà un piccolo omaggio alimentare, simbolo dell'impegno della Cooperativa contro la violenza di genere

  • Cesena - 28 novembre ore 15.30
    La galleria commerciale dell'Ipercoop Lungo Savio ospita “Voce di Donna – Trame di Parole e Libertà”, un incontro organizzato dall'associazione Ipazia Liberedonne nell'ambito delle iniziative dedicate al contrasto della violenza sulle donne. Un appuntamento che affida alla forza delle parole e della musica il compito di raccontare esperienze, pensieri e storie femminili, attraversando epoche e luoghi diversi. Le socie dell'associazione Ipazia Liberedonne si alterneranno nella lettura di brani che danno voce a donne di tempi e luoghi differenti, creando un intreccio di testimonianze e racconti che invita a riflettere sul valore della libertà, dell'autodeterminazione e del rispetto. Ad accompagnare le letture saranno le armonie del violino di Martha Vincenti, in un dialogo tra musica e parole capace di dare ancora più intensità alle storie raccontate. All'incontro sarà presente Giorgia Macrelli, assessora alle Politiche giovanili, mentre la presentazione sarà affidata a Enrica Bagnoli, presidente dell'Area Sociale Vasta Forlì Cesena Rimini di Coop Alleanza 3.0.

  • Mirandola (Mo) - dal 23 al 29 novembre
    La galleria commerciale dell'Ipercoop di Mirandola
    ospita “Guardami. Ascoltami. Riconoscere e curare i segni non visibili della violenza”, un'iniziativa di sensibilizzazione realizzata dal Centro Antiviolenza dell'Unione dei Comuni Modenesi dell'Area Nord, in collaborazione con il Pronto Soccorso di Mirandola e le realtà territoriali impegnate nel contrasto alla violenza di genere.
    Non tutte le ferite si vedono. Alcune lasciano segni sulla pelle, altre si nascondono dietro la paura, l'isolamento, il controllo economico, le minacce e le umiliazioni. È questo il messaggio al centro dell'iniziativa, che vuole richiamare l'attenzione sulle tante forme che la violenza può assumere e sulle conseguenze, spesso invisibili, che può avere sulla salute e sulla vita delle donne. Mercoledì 25 novembre, alcune figuranti attraverseranno la galleria commerciale e il punto vendita mostrando segni di violenza realizzati con il trucco scenico, mentre altre, senza ferite apparenti, porteranno cartelli che raccontano forme di abuso psicologico, economico e relazionale. Una performance silenziosa che, attraverso il contrasto tra ferite visibili e invisibili, invita a riconoscere anche quelle forme di violenza che non lasciano lividi, ma possono segnare profondamente la vita di una persona. Ad accompagnare l'iniziativa, dal 23 al 29 novembre sarà attivo in galleria un punto informativo dedicato ai servizi di ascolto e protezione, con indicazioni sul numero nazionale antiviolenza 1522, sui Centri antiviolenza e sul ruolo del Pronto Soccorso come luogo di cura, ascolto e accesso alla rete territoriale di aiuto.

  • Modena - 25 novembre ore 18
    Il Parco Ferrari di Modena ospita “Orme di libertà”
    , una camminata serale gratuita dedicata alle donne: un'iniziativa per riaffermare il diritto di tutte a vivere liberamente e senza paura i parchi e gli spazi pubblici della città, trasformando il movimento e la condivisione in strumenti di benessere, sicurezza e consapevolezza. Camminare insieme diventa così un gesto simbolico, ma anche un'occasione per individuare soluzioni concrete. Lungo il percorso, le partecipanti potranno segnalare le criticità del parco e contribuire a individuare interventi per renderlo più sicuro e accessibile. Sono previsti anche brevi interventi di esperti della Polizia Locale, psicologi e associazioni del territorio, con consigli su come muoversi in sicurezza e segnalare eventuali episodi di violenza o situazioni di pericolo. Un momento di incontro e partecipazione per ricordare che la libertà di vivere gli spazi della propria città non dovrebbe mai essere condizionata dalla paura. La partecipazione è gratuita. Per informazioni: benessere@uispmodena.it.

  • Novellara (Re), dal 14 novembre al 2 dicembre
    L'arte, la creatività e il racconto diventano occasioni per riflettere sulla rappresentazione delle donne, sugli stereotipi e sulla libertà di affermare la propria identità. Un percorso di appuntamenti che invita a cambiare prospettiva, interrogando le immagini e le storie attraverso cui, da sempre, viene raccontato l'universo femminile. Si comincia sabato 14 novembre, alle ore 10, all'Ex Macello comunale, con l'inaugurazione della mostra “Le amazzoni e i corpi non conformi” dell'artista Domitilla Marzuoli. Un'occasione per incontrare l'artista, partecipare a una visita guidata e approfondire i temi dell'esposizione attraverso un momento di dialogo e confronto. L'ingresso è libero e gratuito. Nello stesso giorno, alle ore 16, è in programma il laboratorio “Collage e manifesto attivista”, un'esperienza creativa che invita a giocare con parole e immagini, costruendole e decostruendole attraverso la tecnica del collage. Le persone partecipanti potranno realizzare un vero e proprio manifesto femminista e attivista, dando forma visiva alle proprie idee e riflessioni. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria al 331 3567073. Mercoledì 25 novembre, alle ore 17, il Museo Gonzaga ospita “Tè col mito. Un tè con Danae”, un incontro che parte dalla mitologia per interrogarsi sul modo in cui le donne sono state rappresentate e raccontate. Rinchiusa dal padre, affidata al mare, desiderata da un dio: ma chi era davvero Danae, al di là dello sguardo degli altri? Attraverso le opere conservate nel museo, il racconto e il dialogo, l'appuntamento propone una conversazione intima e partecipata, davanti a una tazza di tè, per riscoprire quanto queste storie antiche abbiano ancora da dirci. L'ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria e posti limitati, al numero 331 3567073 o all'indirizzo turismo@comune.novellara.re.it. Il percorso si conclude mercoledì 2 dicembre, alle ore 17, sempre al Museo Gonzaga, con “Tè col mito. Un tè con Andromaca”. Protagonista è una donna che ha perso tutto, la cui storia invita a riflettere su ciò che resta di una vita quando viene travolta dagli eventi e dalla violenza della storia. Anche in questo caso, l'ingresso è gratuito su prenotazione al 331 3567073.

  • Novi di Modena (Mo) - 21 novembre ore 20
    Alla Sala Emmaus la musica diventa uno strumento di sensibilizzazione e vicinanza con “Cabo Verde – Sodade e Morabeza”, un concerto della cantante Karin Mensah dedicato al contrasto della violenza sulle donne. L'appuntamento fa parte del programma “Fuori Festival” di AiaFolkFestival – Tutto il Mondo è un Paese, nell'ambito del progetto “Seminiamo Bellezza”, e nasce dalla volontà di unire le voci della comunità attraverso il linguaggio universale della musica. Protagonista della serata sarà un affascinante viaggio musicale che intreccia le radici della tradizione capoverdiana con le sonorità del jazz e del soul, dando vita a un incontro tra culture, emozioni e sensibilità diverse. Ad accompagnare la voce di Karin Mensah saranno Roberto Cetoli al pianoforte, Luca Donini al sax, Pier Brigo al contrabbasso ed Ernesto Da Silva alla batteria e alle percussioni. Prima del concerto è previsto un momento di accoglienza conviviale, un'occasione per ritrovarsi, condividere e fare comunità. L'iniziativa si svolge con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Novi di Modena e della Pro Loco di Novi di Modena, e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e di Coop Alleanza 3.0. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria al numero 338 9039180 (Rossella).

  • Sassuolo (Mo) - dal 20 al 30 novembre
    L'ipercoop di Sassuolo ospita “Non possiamo non guardare. L’arte di fronte al femminicidio”, una mostra dell’artista reggiano Lucio Braglia, a cura di Tina de Falco, presidente dell’Associazione Artistico-Culturale INarte O.d.V. di Fiorano Modenese. Attraverso opere in cui gli occhi diventano protagonisti, la mostra invita a non distogliere lo sguardo dalla violenza sulle donne e a riflettere sul valore della libertà, del rispetto e della dignità. Un percorso artistico che entra nella quotidianità della spesa per ricordarci che guardare significa anche scegliere di non restare indifferenti.

  • Vignola (Mo) - 28 novembre ore 14
    Torna “Walk for Women – Uniti contro la violenza”, giunta alla sua quarta edizione. Una camminata non competitiva di 6 chilometri per sensibilizzare la comunità sul tema della violenza contro le donne e ribadire, attraverso un gesto semplice e collettivo, l'importanza di non lasciare nessuna donna sola. L'iniziativa si inserisce nell'ambito della campagna di sensibilizzazione “LiberaTE! Le parole per farlo” e invita le persone a mettersi in cammino insieme, trasformando ogni passo in un messaggio di solidarietà, rispetto e vicinanza. Il ritrovo, la partenza e l'arrivo sono previsti presso la sede della Pubblica Assistenza di Vignola. L'evento è realizzato con la collaborazione di numerose realtà associative del territorio, tra cui Gulliver Cooperativa Sociale, ANPAS Emilia-Romagna e i gruppi locali impegnati nella promozione del benessere e della partecipazione, con il contributo del Comune di Vignola e il sostegno di Coop Alleanza 3.0 e altre realtà locali. Per partecipare è necessario prenotarsi entro il 24 novembre, chiamando il numero 059 761010 oppure scrivendo su WhatsApp al 392 5755588.

  • Zola Predosa (Bo) - 27 novembre ore 21:00
    Allo ZolAuditorium (Piazza della Repubblica 1) va in scena “Mor. Storia per le mie madri”, uno spettacolo con Lucia Raffaella Mariani, Eleonora Limongi ed Eva Meskhi, sostenuto da Coop Alleanza 3.0. Ispirato alla graphic novel di Sara Garagnani, lo spettacolo racconta le ferite che attraversano le generazioni, passando di madre in figlia, spesso senza trovare le parole per essere raccontate. Al centro della storia c'è una disegnatrice che ripercorre la propria memoria familiare, intrecciando le vite di tre generazioni di donne, tra ricordi, traumi e desiderio di riconciliazione. Attraverso il teatro e il linguaggio del disegno, “Mor” esplora la possibilità di spezzare la trasmissione del dolore e della violenza, senza rinnegare le proprie radici. Un racconto intimo e intenso sulla memoria, sui legami familiari e sul coraggio di scegliere cosa conservare del passato e cosa, finalmente, lasciare andare. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a info@zolauditorium.it oppure consultare il sito www.zolauditorium.it. La biglietteria è aperta ogni martedì dalle 11 alle 13 e per i soci Coop è previsto uno sconto del 20% sul prezzo del biglietto.


Puglia

  • Taranto - 3 novembre dalle 15 alle 19
    L'ipercoop di Taranto ospita “Conoscere la violenza. Aspetti educativi e culturali. Il Codice Rosso”, un incontro di sensibilizzazione promosso dall'Associazione Ethra Accademia Sociale, con il sostegno di Coop Alleanza 3.0. Un'occasione per approfondire il fenomeno della violenza contro le donne, riflettendo non soltanto sulle sue manifestazioni, ma anche sugli aspetti educativi e culturali che contribuiscono ad alimentarla. Al centro dell'incontro anche il Codice Rosso, la normativa introdotta per rafforzare la tutela delle persone vittime di violenza domestica e di genere e rendere più tempestivo l'intervento della giustizia. All'appuntamento partecipano Angela Blasi e Valentina Parabita, per un momento di informazione e confronto che invita a riconoscere i segnali della violenza, superare gli stereotipi e accrescere la consapevolezza sugli strumenti di tutela.

Per Giulia, continuiamo a fare rumore

«Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia fate rumore». Le parole pronunciate da Elena Cecchettin al funerale della sorella sono diventate un invito collettivo a non voltarsi dall'altra parte.

Un invito che Coop raccoglie anche attraverso Close the Gap, il progetto con cui promuove una cultura più inclusiva, il rispetto delle differenze e il contrasto alla violenza di genere.

Perché non basta ricordare le donne che non ci sono più. Dobbiamo impegnarci per quelle che ci sono, per quelle che chiedono aiuto e per quelle che verranno.

E perché il 25 novembre non sia soltanto una data sul calendario, ma un impegno che continua, ogni giorno.

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