25 ottobre 2026
La pasta Coop: il gusto di stare insieme
Grano 100% italiano, qualità e convenienza: scopri la pasta Coop e gli appuntamenti di “Buttiamo la pasta insieme”
Ci sono terre che custodiscono storie difficili. Storie di persone arrivate da lontano, di mani che lavorano dall'alba al tramonto, di diritti troppo spesso negati. Ma ci sono anche terre capaci di far germogliare qualcosa di diverso: la speranza di una vita nuova, la libertà di scegliere il proprio futuro, la dignità di un lavoro rispettato.
Nelle campagne di San Severo, in provincia di Foggia, questa speranza ha un nome: Riaccolto, la Terra della Libertà.
È il nome di un prodotto, ma soprattutto di un progetto che dimostra come sia possibile trasformare una storia di sfruttamento in un'esperienza di emancipazione, restituendo alle persone il diritto di essere protagoniste della propria vita.
Tutto comincia nel 2012, quando un gruppo di migranti africani, in gran parte provenienti dal Senegal, decide di ribellarsi alle condizioni di sfruttamento nelle campagne del Foggiano. Persone che conoscono la fatica della terra, ma anche l'ingiustizia di un sistema in cui il lavoro può diventare sinonimo di ricatto, precarietà e privazione dei diritti.
La loro risposta è un gesto concreto e coraggioso: organizzarsi, recuperare terreni agricoli abbandonati e costruire un'alternativa al caporalato.
Nasce così Casa Sankara, un luogo che è molto più di un tetto sotto cui dormire. È uno spazio di accoglienza, autonomia e ricostruzione, dove ritrovare la possibilità di progettare il proprio domani. Una realtà che oggi ospita oltre 400 migranti africani, accompagnandoli in percorsi di inserimento lavorativo e sociale.
Da questa esperienza prende vita Riaccolto, un progetto agricolo che mette al centro il rispetto delle persone in ogni fase della produzione, dalla coltivazione alla raccolta dei pomodori.
Qui il lavoro non deve togliere dignità, ma restituirla. Significa avere un contratto regolare, ricevere una retribuzione, vedere riconosciuti i propri diritti. Significa poter guardare al futuro senza che la propria sopravvivenza dipenda dallo sfruttamento. E significa soprattutto dimostrare che un'altra agricoltura è possibile.
Dietro ogni confezione di Riaccolto ci sono persone, percorsi di vita e una comunità che ha scelto di non arrendersi.
Il progetto è cresciuto grazie alla collaborazione tra l'associazione Ghetto Out – Casa Sankara, il mondo della cooperazione e diverse realtà del territorio. Oggi coinvolge anche il consorzio di cooperative sociali Oltre e le cooperative Africa di Vittorio, Altereco e Ortovolante, con il sostegno di Coop Alleanza 3.0 e Legacoop Puglia.
Un impegno condiviso che nel 2026 ha portato anche alla presentazione della passata di pomodoro Riaccolto, un nuovo passo nella costruzione di una filiera agricola etica, capace di creare opportunità di lavoro e contrastare il caporalato.
Ma il risultato più importante non si misura soltanto in ettari coltivati o quantità prodotte. Si misura nelle opportunità offerte alle persone, nella possibilità di lavorare senza subire soprusi, nella consapevolezza che il proprio impegno ha un valore. Perché il raccolto più prezioso è quello dei diritti riconquistati.
Questa storia continua anche nei negozi di Coop Alleanza 3.0, che già dal 2021, insieme a Legacoop Puglia, sostiene il progetto portando sugli scaffali i pomodori pelati Riaccolto.
Una scelta che nasce dalla convinzione che il valore di un prodotto non dipenda soltanto dalla sua qualità, ma anche dal rispetto delle persone che hanno contribuito a realizzarlo, perché quando facciamo la spesa, raramente conosciamo i volti e le storie di chi ha coltivato ciò che portiamo in tavola. Eppure, dietro ogni alimento c'è una filiera fatta di lavoro, relazioni e responsabilità.
Scegliere Riaccolto significa dare valore a tutto questo. Significa sostenere un'esperienza concreta di agricoltura libera dallo sfruttamento e contribuire a far crescere un modello produttivo fondato sulla legalità, sulla cooperazione e sul rispetto dei diritti. Perché anche un gesto quotidiano come fare la spesa può diventare un modo per prendere posizione a favore della dignità delle persone.
Per continuare a sostenere questa esperienza, a novembre i pelati Riaccolto tornano protagonisti nei negozi Coop Alleanza 3.0, anche grazie all'arrivo di una nuova fornitura.
Fino al 31 dicembre 2026, negli ipercoop e nei superstore aderenti la passata di pomodoro Riaccolto è proposta al prezzo speciale di 1,29€, per rendere ancora più accessibile una scelta di consumo consapevole e responsabile.
Cerca Riaccolto nel tuo negozio Coop e porta in tavola molto più di un buon pomodoro.